Tutti i colori del legno per parquet

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Il parquet è un pavimento molto versatile, che può essere utilizzato in diversi ambienti, sia domestici che professionali. Una delle sue caratteristiche più importanti — sicuramente la più “visibile” — è il colore, che può essere scelto in base ai propri gusti e all’arredamento della casa. Esistono infatti moltissime essenze legnose, ognuna con la sua caratteristica palette di tinte. Alcune essenze sono più chiare, mentre altre sono più scure, come il noce o il castagno. Ce ne sono anche con colori più particolari, come il mogano o il wengé. Ben consapevoli che ogni essenza può presentare — per una serie di variabili, dalla pianta stessa alla lavorazione necessaria per la produzione del parquet — colori anche molto diversi, qui proviamo a ordinare tutti colori del legno.

In questo modo proviamo a facilitare la scelta dell’essenza giusta, essenziale per l’aspetto complessivo della stanza in cui sarà installato il parquet.
Se si ha una casa piccola, è comunque consigliabile sceglierne uno chiaro, che farà sembrare gli ambienti più grandi. Se invece si hanno aree ampie, si può optare per un parquet più scuro, che darà un senso di calore e intimità.

I legni chiari

Acero

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di acero

Diffuso in tutto il mondo, l’acero conta circa 200 specie. Presenta un colore chiaro e luminoso, con venature evidenti. Ha un’alta durezza ed è molto resistente all’ossidazione, quindi cambia poco colore nel corso degli anni.
Nell’NBA quasi tutti i parquet sono in legno d’acero.

Hemlock

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di hemlock

Quello di hemlock è un legno chiaro privo di resina, di durezza modesta e non molto durevole. Proveniente dal Nord America, si usa specialmente come legname da costruzione e per i rivestimenti. Assomiglia molto al legno di abete.

Betulla

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di betulla

La betulla è una pianta che resiste alle temperature più rigide ed è da sempre utilizzato dalle popolazioni nordiche. Ha un legno leggero e compatto, elastico e resistente, molto apprezzato per le sue tonalità chiare e calde. Nei pavimenti, raramente si impiega come legno massello mentre è molto diffuso l’uso come legno di supporto per parquet multistrato.

Faggio

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di faggio

Il faggio dà un legno chiaro e molto omogeneo, resistente e durevole, che sopporta bene la pressione e il calpestio e non teme graffi e ammaccature. Per questo viene impiegato spesso negli impianti sportivi, ad esempio i campi da basket e da pallavolo.

Pioppo

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di pioppo

Il pioppo produce un legno tenero, chiaro e leggero, con belle venature ma poco resistente agli urti. Molto diffuso in Europa, è piuttosto economico (talvolta viene detto “noce dei poveri”). È utilizzato soprattutto in falegnameria e nell’industria cartiera, ma si trovano anche parquet prodotti con questa essenza.

Pino

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di pino

Quello di pino è un legno morbido, particolarmente ricco di resina. È oggi impiegato specialmente per arredi e infissi, oltre che nell’industria cartaria. Il parquet non sopporta molto urti e calpestio e per questo è adatto soprattutto alle camere da letto.

Obeche

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di obeche

L’obeche è una pianta africana della famiglia delle Malvacee. Il legno che se ne ricava è privo di nodi e ha un’ottima resistenza al calore ed all’umidità. Si adopera anche in liuteria.

Abete di Douglas

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di abete di Douglas

L’abete di Douglas (o douglasia) fornisce uno dei legni teneri più resistenti ed è da secoli impiegato con materiale strutturale.
Il parquet presenta una grana molto visibile e tanti nodi, che danno alle tavole un aspetto rustico.

Cedro del Libano

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di cedro del Libano

Il cedro del Libano è una delle molte specie di cedro, che produce un legno durevole e resistente, utilizzato fin dalla notte dei tempi nella zona dell’Asia minore.
Il parquet sopporta bene l’umidità e gli sbalzi di temperatura, tuttavia tende a graffiarsi e ad ammaccarsi facilmente.

Larice

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di larice

Il larice cresce nelle zone temperate-fredde dell’emisfero boreale. Per via della sua grande resistenza, è una delle essenza preferite in campo edile come elemento strutturale, per i tetti e per le baite di montagna.
Nonostante tutti i suoi pregi, non è molto utilizzato per i pavimenti.

Pino cembro

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di pino cembro

Il pino cembro (o cirmolo) È una particolare varietà di pino, e come questo è un legno tenero, quindi da adoperare esclusivamente in ambienti a basso calpestio. Presenta un colore caldo e predilige una finitura a olio.

Frassino

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di frassino

Oltre che per uccidere i vampiri (vedi il classico paletto col quale traffiggere loro il cuore), il frassino è un albero fondamentale per le civiltà mediterranee. Produce un legno leggero e flessibile, che non si scheggia ed è resistente sia alle sollecitazioni meccaniche che agli agenti atmosferici. Nell’edilizia lo si usa soprattutto per pavimenti e serramenti.

Cedro giapponese

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di cedro giapponese

La Cryptomeria japonica, detta anche cedro giapponese, è una pianta originaria dell’Asia, che presenta un legno profumato e leggero, ma molto durevole, assai resistente a parassiti e funghi. In Giappone è una delle essenze d’elezione per mobili, pavimenti, costruzioni in legno e pannelli divisori all’interno delle case.

Acacia

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di acacia

Il legno di acacia si produce a partire dall’omonima pianta, di cui esistono circa 1300 specie (la più celebre è la mimosa). Ha un protezione cerosa naturale che lo rende molto resistente all’umidità e all’acqua. Per questo, fin dall’antichità, viene usato in ambito navale.

Bangkirai

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di bangkirai

Dalla Shorea laevis, un albero diffuso perlopiù nella regione indo-malese, si ricava il bangkirai (o bankirai). È un’essenza dura e pesante, particolarmente apprezzata per pavimentazione per esterno e i mobili da giardino.

Ciliegio

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di ciliegio

Il legno di ciliegio è conosciuto soprattutto per il suo colore caldo, la sua eleganza, la sua durezza e la resistenza a urti e sollecitazioni. Sopporta bene anche l’umidità ed è adatto alla posa in stanze come il bagno e la cucina.

Olivo

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di olivo

Col suo legno duro e compatto, le venature tortuose e le sfumature cangianti, l’olivo (o ulivo) è un’opera d’arte. La pianta più importante per le civiltà mediterranee si presta benissimo per l’uso come parquet, perfetto soprattutto per dare carattere ad ambienti moderni e minimali.

Le essenze rosa-arancio

Pero

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di pero

Diffuso in diversi continenti, l’albero di pero, oltre alla frutta, produce anche un ottimo legno, che si ricava da piante che non sono più adatte alla produzione frutticola.
Oltre che per i pavimenti, viene adoperato per strumenti musicali (soprattutto quelli a fiato), per intarsi, ebanisteria e giocattoli.

Merbau

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di merbau

Merbau è il nome commerciale del legno che si estrae da una pianta asiatica che cresce principalmente nelle foreste fluviali della fascia equatoriale. È molto resistente a livello meccanico e sopporta bene sia gli agenti atmosferici che gli sbalzi di temperatura e pressione. Ciò lo rende adatto ai pavimenti per bagni e cucine, oltre che per il decking.

Jatobà

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di jatobà

La pianta di jatobà cresce in tutta l’America Centro-meridionale. Il parquet che se ne ricava è caratterizzato da una tinta rossastra con venature scure. Col passare degli anni i contrasti cromatici si accentuano.
È un legno particolarmente indicato per stanze ad alto calpestio.

Tutti i colori del legno dei parquet rossi

Tulipier

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di tulipier

Leggero e di colore molto variabile, il legno di tulipier è spesso impiegato come sostituto più economico a ciliegio e noce. Tende a macchiarsi facilmente, può deformarsi e non resiste bene a umidità e parassiti.

Meranti

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di meranti

Il meranti si ricava dalla Shorea Spp., una pianta nativa del Sud-est asiatico. Sopporta bene gli agenti atmosferici e si usa principalmente per infissi, battiscopa, pavimenti, mobili.

Doussié

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di doussié

Il doussié si ricava da differenti specie arboree del genere Afzelia, originario dell’Africa tropicale.
Il legno presenta una fibratura intrecciata e irregolare, con venature tortuose. È una delle essenze più dure, compatte e resistenti, dunque perfetta anche per l’esterno e per spazi in cui le pavimentazioni sono molto sollecitate: magazzini, strutture sportive, laboratori.

Jarrah

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di jarrah

Il jarrah si ricava da una specie di eucalipto molto diffusa in alcune zone dell’Australia: l’Eucalyptus marginata. Il colore può variare dal rosso chiaro fino al rosso mattone. Per via della sua resistenza agli agenti atmosferici e della sua alta densità, è perfetto per il decking e per pavimenti ad alto calpestio.

Padouk

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di padauk

Detto anche legno corallo, per il suo color rosso acceso, il padouk si ricava dagli alberi del genere Pterocarpus, diffuso in Africa e in Asia.
Soffre molto l’ossidazione e con il tempo si scurisce.

Mogano

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di mogano

Raffinato e prezioso, il legno di mogano si ricava da una pianta (del genere Swietenia) che cresce esclusivamente nel continente americano. Ha un colore bruno-rossastro pieno di sfumature, che lo rendono tra i più ricercati ed eleganti in assoluto. Resiste bene al tempo, all’usura e alle intemperie. È quindi adatto anche all’uso in esterno.

Massaranduba

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di massaranduba

Il massaranduba si ricava da due specie — Manilkara bidentata e Manilkara huberi — entrambe diffuse in America Centro-Meridionale. Il loro durame ha un caratteristico colore rosso che può virare fino al violaceo. Come molti legni tropicali, è perfetto per il decking e per la posa in ambienti umidi.

Bubinga

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di bubinga

Il legno di bubinga si estrae da piante del genere Guibourtia, che comprende diverse specie. Assomiglia al palissandro, di cui è un sostituto più economico.
È un’essenza con una notevole resistenza ed è impiegata nella produzione di arredi, pavimenti, pannelli decorativi e intarsi.

Pau ferro

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di pau ferro

Il pau ferro (nome scientifico: Caesalpinia ferrea) è originario del Brasile e della Bolivia. È detto anche palissandro di ferro e il nome si riferisce alla sua estrema resistenza e all’alta densità. Presenta un colore scuro e venature molto marcate. È utilizzato soprattutto per pavimenti e in liuteria.

Le essenze scure

Noce nero

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di noce nero

Il noce nero (o noce americano, detto anche noce canaletto) è più scuro rispetto al noce nazionale. Presenta tinte color cioccolato e striature che possono tendere al viola.

Caldén

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di caldén

Il caldén è un’essenza legnosa tipica dell’Argentina e considerata sacra dai popoli indigeni. Il suo legno è scuro e rossastro, duro e molto stabile, perfetto per pavimentazioni di bagno e cucina.

Iroko

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di iroko

L’iroko proviene dall’Africa equatoriale e assomiglia molto al teak. È infatti conosciuto anche come teak africano o teak nigeriano. Si adopera in esterno e in pavimentazioni ad alto traffico. Tende tuttavia a graffiarsi facilmente.

Ebano

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di ebano

L’ebano si produce a partire da diverse specie del genere Diospyros, che fa parte della famiglia delle Ebenacee. Sono piante tropicali, diffuse in diversi continenti. Il loro legno è particolarmente duro e pesante e ha un peso specifico superiore a quello dell’acqua, quindi non galleggia.
Il colore è notoriamente scuro (viene infatti usato come similitudine: «nero come l’ebano») e molto costoso.

Wengé

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di wengé

Il wengé è un albero della famiglia delle leguminose. Di origine africana, ha un colore scuro e delle caratteristiche venature fitte. Noto per la sua durezza e compattezza, resiste molto bene all’umidità ed è impiegato soprattutto per parquet in esterno o in ambienti umidi.

Tutti i colori del legno dei parquet verdi-olivastri

Bilinga

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di bilinga

Il bilinga si ottiene dall’albero di Nauclea diderrichii, che proviene dall’Africa. È un legno particolarmente duro e ad alta densità. Resiste bene a funghi, parassiti, muffe e intemperie, e ciò lo rende ideale per l’uso in esterno e in ambienti vicino all’acqua (bordo piscina ma anche bagni e cucine).

Sucupira

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di sucupira

L’albero di sucupira è originario del Sud America.
Per le sue caratteristiche di resistenza agli agenti atmosferici, il legno di sucupira si usa per il decking e le costruzioni all’aperto.

Ipe

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di ipé

L’ipe è un’essenza che si ricava dagli alberi di Handroanthus, diffusi principalmente nel continente americano. Il colore del legno può cambiare molto, in base al clima e alla provenienza della pianta.
Per via della sua grande durezza, viene chiamato anche Ironwood, paragonandolo dunque al ferro.
Come parquet lo si usa quasi esclusivamente per il decking. Ha anche un’ottima resistenza al fuoco.

Le essenze castane

Eucalipto

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di eucalipto

Delle tantissime specie di eucalipto esistenti (sono circa 700), appena qualche decina si usa a livello commerciale. È considerata una tra le piante più ecosostenibili, perché cresce in fretta, resiste alle malattie, e il tronco ricresce dopo l’abbattimento.
Il legno può presentare diverse sfumature cromatiche, che variano in base alla specie.

Olmo

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di olmo

L’olmo cresce nelle aree temperate di tutto l’emisfero boreale. Viste le tante specie che si utilizzano per il parquet, le varietà cromatiche possono essere molte. È un legno duro ma molto flessibile, con splendide venature e un’ottima resistenza all’acqua, tanto da essere adoperato per le palafitte di sostegno di molti dei palazzi di Venezia.

Madrona

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di madrona

L’Arbutus menziesii, comunemente detto madrona, è un albero del Nord America, appartenente alla famiglia delle Ericaceae. È un sempreverde dal legno molto duro, denso e durevole con affascinanti venature irregolari. Per via della importanti deformazioni che possono sopraggiungere durante le fasi di essiccazione, non è molto usato in edilizia e in arredamento.

Teak

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di teak

Il teak è la quintessenza del legno per decking. Assai durevole e dalla grande resa meccanica ed estetica, si ricava da piante tropicali appartenenti alla famiglia delle Verbenaceae. Presenta una tessitura fine ed è un’essenza oleosa al tatto, cosa che la rende resistente all’acqua e immune da parassiti, insetti e funghi. È piuttosto costosa, e si può usare anche come parquet per interni.

Paldao

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di paldao

Il paldao, detto anche dao, è un legno che si ricava dal Dracontomelon dao, un albero diffuso in Papuasia e Nuova Guinea. Il legno ha un colore marrone, talvolta con riflessi oliva o grigiastri. È resistente, moderatamente duro e pesante e si impiega soprattutto come sostituto del noce nero.

Sapele

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di sapele

Detto anche “mogano africano”, il sapele proviene dalle foreste tropicali dell’Africa. Il suo legno è appunto simile al mogano e — al taglio — emana un odore che ricorda quello del cedro.

Zebrano

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di zebrano

Caratterizzato da un aspetto che ricorda il manto di una zebra (da qui il nome), lo zebrano si ricava da diverse piante — Brachistegia Fleuryana, Microberlinia Brazzavillensis e Microberlinia Bisulcata sono le principali — provenienti dalle foreste pluviali dell’Africa.
Il suo legno ha un grande impatto estetico ed è molto resistente.

Ovangkol

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di ovangkol

Conosciuto con molti nomi tradizionali e commerciali, l’ovangkol si ricava da un albero africano, la Guibourtia ehie. In Italia viene spesso (impropriamente) chiamato noce Daniela, in quanto ha un aspetto molto simile al noce, che a volte sostituisce nell’impiego come legno per mobili, oggetti e parquet.

Louro

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di louro

Il louro (o louro faia) si estrae dagli alberi di Roupala spp., diffusi in Argentina e Messico. È un legno ad alta densità, durevole, perfetto per strutture portanti.
Poco conosciuto in Europa, in Sud America si adopera in edilizia ma anche per mobili, parquet e impiallacciature.

Afrormosia

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di afrormosia

L’afrormosia (nome scientifico: Pericopsis elata) è una pianta diffusa in tutta l’Africa equatoriale occidentale. Produce un legno molto duro e pregiato, caratterizzato da una venatura fine. È indicato sia per interni — anche in zone ad alto calpestio — che per esterni, e tende a scurirsi con il passare del tempo.

Noce nazionale

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di noce nazionale

L’essenza di noce è tra le più pregiate che si trovano sul mercato, caratterizzata da un colore bruno molto variegato con venature e sfumature cangianti. Perfetto per il parquet da interno, è però sconsigliato in bagno e cucina.

Palissandro

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di palissandro

Dalle piante del genere Dalbergia, diffuse nelle aree tropicali del pianeta, si ricava il palissandro, conosciuto anche come legno di rosa perché emana un profumo dolciastro.
Dà un legno assai compatto e oleoso, da secoli ritenuto molto pregiato.

Castagno

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di castagno

Di origine euroasiatica e nordafricana, il castagno ha un legno dalle tonalità terrose e dall’aspetto rustico. Ricco di tannini, resiste all’umidità ed è particolarmente durevole.

I legni grigi

Quercia bianca americana

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di quercia bianca americana

La quercia bianca americana (o rovere americano) è tipica del sud del Canada della parte orientale degli Stati Uniti. Produce un legno di durezza piuttosto alta, con un’ottima resistenza agli urti. Il colore va dal crema al marroncino e muta col passare del tempo.

Rovere

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di rovere

Il rovere è l’essenza in assoluto più conosciuta e utilizzata nel mondo del parquet. Si ricava da una quercia, la Quercus petraea. Il legno è duro, chiaro e con sfumature leggere, dalle venature irregolari. Viene commercializzato in molte varianti: sbiancato, spazzolato, anticato… Il parquet è molto longevo, resistente sia al tempo che alle sollecitazioni e ai parassiti, e si abbina bene a tantissimi stili d’arredo.

Abete rosso

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di abete rosso

Tipico delle Alpi, l’abete rosso produce un legno chiaro dalle sfumature grigiastre, con molti nodi e una sensazione setosa al tatto, cosa che lo rende perfetto per ambienti in cui si può camminare scalzi, come le camere da letto.
È un legno tenero, quindi poco resistente agli urti.

Farnia

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di farnia

La farnia è un tipo di quercia. Da questa si ricava un parquet che assomiglia a quello in rovere, con caratteristiche meccaniche ed estetiche molto simili ma dalle sfumature più grigiastre.

Robinia

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di robinia

La robinia è un’essenza originaria dell’America del Nord. È detta anche falsa acacia (il nome scientifico della pianta è proprio Robinia pseudoacacia). Fin dal ‘600 è stata introdotta in Europa. È conosciuta soprattutto per la sua durezza e la resistenza a parassiti e funghi.

Le essenze violacee

Cedro rosso americano

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di cedro rosso americano

Il cedro rosso americano in reatà — a dispetto del nome — non è una delle specie del genere Cedrus. Il nome scientifico è Thuja plicata ed è una pianta tipica della costa occidentale del continente americano. Produce un legno molto aromatico e resistente ai funghi. Essendo tenero, non è adatto per parquet in ambienti ad alta frequentazione.

Amaranto

Primo piano sul caratteristico pattern del legno di amaranto

Il legno di amaranto deriva dagli alberi del genere Peltogyne, originario delle aree tropicali dell’America Centrale e Meridionale. Il nome dell’essenza deriva dal colore che assume il legno una volta stagionato. È molto pregiato e costoso, resistente alle intemperie oltre che a insetti e parassiti.

I prodotti Solid per essenze di qualsiasi colore

Qualunque sia la tonalità del proprio parquet, i prodotti della gamma Solid di Renner Italia sono la scelta giusta per prendersi cura del proprio pavimento in legno in ogni fase: dal fondo alle finiture (a olio o vernice), fino dalla pulizia quotidiana.
Si tratta di prodotti ad alta tecnologia e rispettosi dell’ambiente e della salute degli utilizzatori.

Primo piano su una tavola di legno di merantiDettaglio sulla texture di una tavola in legno di madrone del Pacifico