LA STORIA DEL PARQUET: TUTTO COMINCIÒ CON IL LEGNO DEL NEOLITICO

 In SOLID, Storia del parquet

Parte oggi la rubrica Storia del parquet, un viaggio alla scoperta delle origini del legno usato come pavimentazione.

Legno per coprire la terra e proteggersi dal freddo: la storia del parquet comincia addirittura nel Neolitico, quel periodo storico che comincia all’incirca nell’8.000 a.C.. Legno a terra con uno scopo funzionale e non estetico, certo, ma è innegabile che sin dall’alba dei tempi al parquet – ai suoi antenati – siano state riconosciute enormi potenzialità.

LE ABITAZIONI DI LEGNO PER LE NUOVE COMUNITÀ

I templi neolitici Ġgantija a Gozo, Malta

Capanne con intelaiatura di legno, rami e intrecci vegetali, con pareti intonacate con argilla, ammorbidita con acqua e poi lasciata seccare sull’incannucciato ligneo e pavimenti di legno. Era questa un’abitazione standard nel Neolitico, prodotto delle fondamentali trasformazioni delle abitudini di vita dei gruppi umani che, da cacciatori nomadi costretti a seguire i branchi di animali, diventano agricoltori e allevatori, dando vita a comunità stanziali. Nascono così i primi villaggi nelle aree pianeggianti di fondovalle o a mezza costa lungo le principali vallate, zone favorevoli alle pratiche agricole e all’allevamento. Gruppi di capanne di legno e paglia che rappresentavano le prime comunità stanziali, pronte a cominciare a intrecciare relazioni con altri gruppi.

LE PALAFITTE, IL LEGNO SALVAVITA

L’insediamento neolitico Choirokoitia, Cipro

Legno, paglia e canna di bambù costituivano fondamenta e struttura anche delle palafitte, capanne costruite su lunghi pali conficcati sul fondo di una palude o di un lago. Nacquero quando gli uomini del Neolitico di resero conto che le loro capanne, costruite senza porte, potevano essere facilmente aggredite da nemici e animali feroci. Così, verso la fine del Neolitico, l’uomo cominciò a costruire le sue abitazioni di legno sull’acqua, ostacolo naturale a potenziali attacchi. Le palafitte erano collegate alla terraferma attraverso passerelle di legno, che durante la notte venivano ritirate.

LA VERSATILITÀ DEL LEGNO

L’insediamento neolitico di Skara Brae, Scozia

Non solo legno come pavimentazione e legno come struttura portante della propria abitazione. Nel Neolitico vengono fabbricati i primi utensili in legno e pietra levigata – da qui il nome: neo, nuovo, lìthos, pietra. Il Neolitico è l’età della pietra nuova –, come asce e accette, utilizzati sia per il taglio degli alberi e la lavorazione del legno, sia per i lavori nei campi. Le asce e le accette, fabbricate con robuste lame di pietra incastrate, erano legate a un manico di legno. I falcetti, invece, avevano un manico di legno ricurvo su cui erano incastrate lamine affilate di selce una a fianco all’altra

I RECIPIENTI IN CERAMICA DEL NEOLITICO

Uno scavo archeologico

Proprio a partire dal Neolitico, l’uomo è in grado di produrre i beni di cui ha bisogno: la coltivazione dei campi e l’allevamento degli animali consentono di produrre e di accumulare riserve di cibo. Migliorano, di conseguenza, le condizioni di vita e inizia la crescita costante della popolazione. Oltre agli utensili di legno, fanno in questi anni la comparsa i recipienti in ceramica, vasi e oggetti modellati con argilla, impastati con acqua e poi cotti. I recipienti in terracotta diventano indispensabili per conservare i prodotti alimentari, per cuocere i cibi, per mangiare e bere.