TREND TOPIC: LA POSA A SPINA DI PESCE, TENDENZA 2019

C’è la posa a spina di pesce all’italiana e c’è il parquet a spina ungherese. Dopo anni di pavimenti in legno posati a correre, tra le tendenze parquet ritorna la posa a spina di pesce. Elegantissima e raffinata, esplosa l’anno scorso, si consolida trend 2019: le conferme sono arrivate nell’ultima edizione di Cersaie e del Salone del Mobile di Milano. Il ritorno in auge della posa a spina di pesce, non dimentichiamolo, si deve anche alla proposta del mercato di nuovi formati di listoni, personalizzabili utilizzando sfumature mixate tra loro: questa versatilità rende, di fatto, i parquet a spina di pesce perfetti per tutti gli ambienti della casa.

Vediamo insieme in cosa si differenziano le due tipologie di posa a spina. Come sempre, ricordiamo che prima di effettuare scelta, è necessario prendere in considerazione tutta una serie di elementi: le dimensioni dell’ambiente, la luce, il clima, i materiali e i colori del resto dell’arredo.

LA POSA A SPINA ITALIANA

Nella posa del pavimento a spina di pesce tradizionale i singoli elementi devono avere uguali dimensioni ed essere disposti perpendicolarmente tra loro con un angolo di 90°. La spina di pesce italiana può essere installata sia in posizione dritta rispetto all’ingresso sia in senso diagonale. La scelta dipenderà dal proprio gusto personale. Il consiglio: l’installazione del parquet a spina di pesce tradizionale è particolarmente adatta nei piccoli ambienti. Il ripetersi del disegno, infatti, conferisce un aspetto molto più ampio alla stanza in cui viene posato. Per valorizzare il locale con questo tipo di posa bisogna direzionare il senso del disegno dall’entrata verso la parete di fondo.

LA POSA A SPINA UNGHERESE

La posa a spina ungherese, detta anche posa “a punto d’Ungheria”, era ampiamente diffusa tre le prestigiose dimore nobili e borghesi dell’Europa del XVIII e XIX secolo: non a caso, è la posa che troviamo nella Reggia di Versailles. Questa tipologia è caratterizzata dal “taglio delle teste” dei listelli da 45° (in questo caso viene anche definita posa a spina francese, ed è esattamente quella presente a Versailles) a 60° e quindi richiede una manodopera più impegnata e minuziosa. I listelli ottenuti dopo il taglio sono posizionati testa contro testa ad angolo retto e in corrispondenza della congiunzione degli elementi si formano delle linee continue che donano maggiore direzionalità rispetto alla spina di pesce semplice. In un ambiente particolarmente sobrio, spine a due o tre larghezze possono creare suggestive superfici in movimento.

IL SISTEMA A FASCIA A BINDELLO

La versatilità e la fantasia che conferisce a un ambiente la posa a spina si dimostrano nella possibilità di abbinare questa tecnica al sistema a fascia e bindello. Con fascia si identifica la porzione perimetrale del pavimento, che si caratterizza per elementi con una geometria di posa diversa da quella della parte centrale. Queste due zone sono raccordate dal bindello, formato da elementi di collegamento tra i due differenti disegni. La fascia a bindello consente di realizzare infinite combinazioni. Oltre che con la geometria del disegno è possibile accostare legni di diverse essenze, sia per il tappeto sia per la fascia a bindello, realizzando così un disegno unico e totalmente personalizzabile.

LA FINITURA AD ACQUA PER PARQUET

Per rifinire ed esaltare l’eleganza di un parquet a spina, la linea Solid di Renner Italia propone svariate proposte a seconda della resa finale che si desidera. Si tratta di vernici all’acqua per parquet, delicatissime nell’estetica e potentissime nella tecnologia per grandi traffici. SolidZero è una vernice per parquet a riflesso zero; SolidNature conferisce al parquet un effetto naturale; SolidClassic è perfetta per chi ricerca un effetto classico, caldo e familiare; SolidCrystal, invece, garantisce un effetto semi-brillante.