Parquet in bagno. Si può fare?

È una di quelle decisioni cruciali. Anche i più convinti tra coloro che decidono di affidarsi ai pavimenti in legno per la propria casa, hanno mille ripensamenti quando si tratta di una delle stanze più utilizzate e importanti del proprio vivere domestico: il bagno. Parquet e bagno sono due termini che non vogliono assolutamente saperne di convivere pacificamente? I pareri — come in tutte le questioni di una certa rilevanza — sono discordanti.

D’altro canto il bagno è il “covo” di alcuni dei più acerrimi nemici naturali del legno: l’acqua, il vapore, l’umidità, nonché detersivi e prodotti che si usano per la pulizia dei sanitari. Nonostante questo la risposta è che sì, si può fare, ovviamente con le dovute accortezze.

Parquet in bagno: i pro.

I pro del mettere il parquet in bagno

Chi non vorrebbe, al mattino, dopo la sveglia, oppure la sera, prima di andare a letto, vivere il proprio rifugio di relax a piedi nudi? Sentire sulla pelle il calore e le texture uniche e inimitabili di questo materiale straordinario che ci ha donato la natura?

Per non parlare del fattore estetico: il parquet si sposa perfettamente con ogni stile di arredamento per il bagno. Che si scelga un’atmosfera industriale, una shabby chic o boho-chic, una rustica oppure minimale, il pavimento in legno è in grado di valorizzare tutti gli altri elementi e materiali: i mobili, gli accessori, la pietra, la ceramica, il vetro, il metallo.

Parquet in bagno: i contro.

Acqua sul parquet

Dei maggiori “pericoli” abbiamo già detto: acqua, umidità, vapore, prodotti chimici.
Occorre sicuramente prestare maggiore attenzione:

  • asciugare subito l’acqua in eccesso;
  • far areare spesso la stanza, soprattutto dopo bagno o doccia;
  • nelle stanze da bagno senza finestre si rischia un eccesso di umidità quindi il parquet non è consigliato;
  • nelle zone più soggette a fuoriuscita d’acqua (come sotto al lavandino, all’uscita della doccia e della vasca) è preferibile usare un tappetino assorbente, ma solo durante l’uso, per poi toglierlo subito dopo, avendo cura di asciugare eventualmente il legno.

Scelta del legno

Parquet in bagno: utilizzo del tappetino

Non tutti i tipi di legno sono adatti per il pavimento del bagno.
Le essenze solitamente consigliate dai posatori sono il doussié, l’iroko, il merbau e il teak, cioè quelle che soffrono meno l’umidità. Sul rovere non tutti sono d’accordo: c’è chi lo sconsiglia perché più fragile se soggetto a sbalzi di temperatura e umidità. E poi, con l’umidità, tende a perdere tannini, lasciando delle macchie scure sulla superficie.

I legni bruni: iroko e teak

L’iroko è originario dell’Africa Equatoriale. È un legno duro ma stabile e semplice da lavorare. Si scurisce col tempo. Resiste bene agli sbalzi di temperatura ed è molto usato anche negli esterni, oltre che nelle cucine e nei bagni.

Il teak proviene dagli alberi tropicali del genere tectona. Il legno è duro e naturalmente oleoso, caratteristica che lo rende uno dei migliori in assoluto in quanto a resistenza all’acqua e all’umidità. Viene infatti usato per i ponti delle navi, gli strumenti musicali e i parquet da interni e da esterno.

I legni rossi: doussié e merbau

Parquet in bagno

Il doussié arriva dall’Africa centrale e occidentale. È molto resistente, poco deformabile e difficile da scalfire, quindi si presta bene per gli ambienti in cui c’è molto passaggio.
È anche piuttosto resistente all’acqua, all’umidità e all’escursione termica.
Può avere molte tonalità di colore, dal giallo al bruno, in base al taglio e all’esposizione ai raggi solari.

Il merbau (o kwila) è caratteristico delle zone equatoriali ed è molto duro e resistente a temperatura, umidità e sollecitazioni meccaniche. Può avere molte sfumature cromatiche e il colore tende ad intensificarsi col tempo. Particolarità del merbau è la sua fibratura intrecciata.

I legni chiari: il rovere

Parquet in bagno

Come già accennato, alcuni sconsigliano il rovere per via della presenza di tannini che tendono a formare macchie più scure sulla superficie. Tuttavia questo si verifica in seguito a contatti prolungati con l’acqua o in stanze non aerate.
Per via della sua durezza e resistenza, si tratta di un legno che, essendo molto diffuso e disponibile in molti formati, si presta bene per tutta la casa. Bagno compreso, a patto di adoperare le dovute attenzioni.

Massiccio o prefinito?

Solitamente si tende a non utilizzare il legno massiccio, ma a preferire il prefinito, costituito da più strati e più stabile.

Tipo di finitura

Il legno prefinito viene trattato con vernici oppure oli.
Qua si aprono due scuole di pensiero, anche se per il bagno è probabilmente più indicata la vernice.

Nella linea Solid di Renner ci sono vernici come SolidZero, SolidClassic, SolidNature e SolidCrystal, tutte quante certificate per resistere all’abrasione (UNI EN 15185), allo sporco (UNI 9300) nonché agli agenti chimici (UNI EN 13442). Soprattutto quest’ultima è una caratteristica importantissima dato che, come già accennato, il bagno è una delle stanze della casa in cui se ne usano di più, tra detersivi per il bucato e per i sanitari.
SolidZero, che è ad alta opacità ed è indicato soprattutto per i legni chiari, è anche certificato per resistere ai liquidi freddi (UNI EN 13442), al graffio (UNI EN 15186:2010) e agli sbalzi di temperatura (UNI 9429/89).

Tipo di posa

La posa del parquet

Questo è l’aspetto più importante in assoluto perché una posa non a regola d’arte comprometterebbe la durata del parquet e la qualità dell’intero lavoro. Si consiglia quindi di affidarsi a professionisti.

La posa flottante (cioè a incastro) è controindicata per il bagno. È preferibile una posa incollata, in modo tale da scongiurare le infiltrazioni. Inoltre tutti i tasselli devono essere ben sigillati tra loro e tutto attorno al perimetro del pavimento. Questo perché il legno, essendo un materiale vivo, tende a dilatarsi e restringersi.

Manutenzione e pulizia

Parquet in bagno: la manutenzione

Oltre a rimuovere il prima possibile tracce d’acqua e ad areare l’ambiente, come già ampiamente ripetuto, il parquet necessita di manutenzione costante.
Il legno, in quante materiale naturale e vivo, va regolarmente “nutrito”. Bisogna utilizzare prodotti specifici che non danneggino la superficie.

Oltre a scopa o aspirapolvere, si può adoperare un detergente neutro all’acqua come SolidClean, che è adatto a tutti i tipi di parquet trattati con la linea di vernici Solid. È a ridotto contenuto di solventi quindi non è dannoso per l’ambiente e per chi lo applica.
Si può passare con un panno morbido imbevuto di prodotto e non necessita risciacquo.

In conclusione, sì, serve qualche accortezza, ma la bellezza e le sensazioni regalate dal parquet in bagno valgono quel pizzico di impegno in più.

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