Le caratteristiche delle vernici per parquet

Una vernice per parquet è un prodotto fluido che viene applicato sul pavimento in legno e che, dopo l’indurimento, produce un film (trasparente o semitrasparente) che lascia intravedere la trama del materiale cui viene applicato. Nel caso in cui siano presenti pigmenti coloranti e coprenti si parla di smalto.
Una vernice è composta di tre elementi principali:

  • legante, è quello che, indurendo, crea la pellicola protettiva;
  • solvente, rende fluida la vernice (anche l’acqua può essere un solvente);
  • additivi, sono quelli che conferiscono al prodotto molte delle caratteristiche volute.

A che serve sapere le caratteristiche di una vernice?

Uomo e donna verniciano il parquet

In base alle caratteristiche delle vernici per parquet se ne può capire il comportamento. Queste vengono definite in base alle proprietà e misurate attraverso dei test. Vengono riportate — tutte o in parte — nelle schede tecniche dei prodotti così che ciascuno, professionista o meno, possa fare le proprie scelte con consapevolezza in modo da ottenere il risultato migliore.

Sulle caratteristiche si basano anche le catalogazioni dei prodotti e le norme (UNI) che limitano o delineano le linee guida per un prodotto di qualità e non dannoso per la salute.

Si possono raccogliere in due gruppi principali: il primo riguarda le peculiarità delle vernici liquide nella fase di stesura, e il secondo le proprietà del prodotto verniciante applicato dopo l’essiccazione.
Tutte quante sono ben spiegate nel manuale Il parquet. Dal progetto alla posa in opera, pubblicato dall’AIPPL, Associazione Italiana Posatori Pavimenti di Legni e Gruppo Pavimenti di Legno.

Caratteristiche delle vernici per parquet durante la stesura

Caratteristiche delle vernici per parquet durante la stesura

  • Compatibilità con il legno: è importante valutare la compatibilità tra il legno posato e la vernice che si vuole usare. Ci sono prodotti che contengono sostanze basiche che tendono a macchiare e scurire legni sensibili. Altre superfici, invece, possono presentare sostanze oleose e resinose che rendono difficoltosa la stesura della vernice.
  • Condizioni climatiche: influiscono in maniera importante sul lavoro e il risultato. È importante verificare che il prodotto da applicare rientri nei parametri ambientali (temperatura e umidità) dell’ambiente di lavoro.
    Solitamente è necessario che la temperatura interna degli ambienti di posa sia il più possibile uniforme, in particolare in inverno, e che l’umidità non superi la soglia del 65%.
  • Densità: è il rapporto tra il peso e il volume del prodotto a una data temperatura.
  • Grammatura, consumo e resa: le prime due caratteristiche sono equivalenti. La grammatura indica i grammi per m² di prodotto da applicare. Il consumo è invece espresso in chilogrammi o litri.
    La resa, infine, segnala il numero di m² verniciabili con 1kg di vernice pronta all’uso.
  • Residuo secco: rappresenta la percentuale di prodotto verniciante che rimane, una volta evaporati i solventi e diluenti.
  • Contenuto di sostanze organiche volatili (espresso anche come SOV o COV): sono i composti che hanno un punto di ebollizione da 50-100 a 240-260 °C. Nelle vernici si tratta sostanzialmente dei solventi che rendono fluida la vernice. Evaporando (fenomeno che avviene, sebbene più lentamente, anche dopo l’essiccazione), possono rappresentare un rischio per la salute. Per tale motivo le norme europee e nazionali consentono l’immissione sul mercato solo ai prodotti con contenuti uguali o inferiori a certe soglie.
  • Viscosità: è la resistenza dei fluidi allo scorrimento. È una caratteristica molto importante per un prodotto da stendere su un parquet: con una viscosità troppo bassa il prodotto rischierebbe di penetrare nel legno senza creare un adeguato film protettivo. Al contrario, una vernice troppo viscosa risulterebbe difficile da stendere, col rischio di intrappolare bolle d’aria e avere una cattiva adesione al pavimento.
  • Pot Life: indica il “tempo di vita”, cioè l’intervallo di tempo entro il quale un vernice bicomponente può essere utilizzata dopo che è stata preparata. Superato quel periodo, la viscosità della vernice aumenta.
  • Tempo di essiccazione: è la quantità di tempo necessaria affinché il prodotto applicato raggiunga lo stato di essiccazione. Delle importanti variabili da tenere conto, tuttavia, sono l’umidità e la temperatura, che possono far aumentare o diminuire notevolmente il tempo previsto.
    Strettamente legate al tempo di essiccazione, possono essere indicate anche le seguenti caratteristiche:

    • fuori polvere: quando la polvere presente nell’aria non riesce più ad appiccicarsi alla vernice;
    • fuori impronta: facendo una lieve pressione del dito l’impronta non rimane impressa sullo strato applicato;
    • tempo di sovraverniciabilità: si può passare un ulteriore strato senza carteggiare;
    • tempo di carteggiabilità: dopo il quale la pellicola indurita si può carteggiare.

Caratteristiche delle vernici per parquet post applicazione

  • Brillantezza (gloss): indica come si riflette la luce sul pavimento (se la riflessione è diffusa, la brillantezza è bassa, se invece è speculare, è alta). Di base tutte le vernici per parquet creano un film lucido. Solo con l’aggiunta di additivi specifici si è in grado di rendere la superficie opaca.
    Tra le finiture per parquet della linea Solid di Renner Italia ci sono ad esempio SolidNature, che ha soli 5 gloss, SolidClassic (20 gloss) e SolidCrystal (50 gloss). Questo significa che in base al proprio gusto si può scegliere quanto rendere lucido il proprio pavimento. Con SolidCrystal si avrà più lucentezza, con SolidClassic una media lucentezza e con SolidNatutre una più bassa.
  • Adesione: per fare il suo “lavoro”, ovviamente un vernice deve aderire bene alla superficie. Questa caratteristica è quindi strettamente legata non solo alla composizione della vernice in sé (vedi la succitata viscosità) ma anche ai trattamenti eseguiti sulla superficie in legno. Carteggiando si facilita l’adesione.
  • Durezza: è la resistenza del film protettivo alle diverse sollecitazioni meccaniche: pressione, sfregamento, graffiatura, scalfittura. Requisito importante per avere un pavimento in legno senza difetti o segni.
    Le norme UNI regolano le caratteristiche di resistenza all’abrasione e all’urto.
  • Resistenza chimica: questo elemento determina come il film protettivo reagisce all’azione di elementi esterni come acqua o detergenti per la pulizia. Anche qui devono essere segnalate le certificazioni UNI.
    Bisogna ricordare che per tenere pulito il parquet occorre usare prodotti specifici per legno. Qui si può trovare una breve guida su cosa serve, e le accortezze necessarie a mantenere sano il proprio pavimento in legno.
  • Resistenza alla luce: è relativa alla capacità della vernice di mantenere inalterate le proprio caratteristiche nonostante l’esposizione alla luce solare (filtrata da un vetro).
    In un articolo abbiamo spiegato perché il legno tende a cambiare colore naturalmente.
    Si utilizzano appositi additivi che assorbono le radiazioni UV.
  • Resistenza allo sporco: è regolata dalla norma UNI 9300, che stabilisce un metodo per valutare la tendenza delle superfici a ritenere lo sporco.
  • Resistenza al fuoco: è una caratteristica fondamentale per le vernici utilizzate in quei locali (edifici pubblici o aperti al pubblico) che, secondo le norme, sono obbligati a utilizzare vernici antincendio.
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