Una raccolta fondi per riforestare Matera

Reforest Matera’s Land è un progetto tutto italiano lanciato dall’associazione Rocciaviva. Lo scopo: raccogliere fondi per riforestare i terreni incolti attorno a Matera, piantando diverse varietà di alberi e piante.

La Lucania, un tempo piena di boschi

riforestare Matera

«L’intero comprensorio del Materano, incluso il Parco della Murgia, era un tempo ricoperto di boschi primordiali (Lucano deriva dal latino lucus, bosco). I suoi corsi d’acqua e le falde acquifere sotterranee, la sua biodiversità animale e vegetale sono stati determinanti per l’insediamento della popolazione locale. A causa dell’attività umana, passata e recente (disboscamento per lasciar posto alla monocultura, soprattutto di grani, uso del legname per costruzione e pastorizia), il territorio e la sua ecologia hanno subito profondi cambiamenti», spiegano le ragazze e i ragazzi dell’associazione.

Biologi, agro-ecologi, educatori, designer: i fondatori di Rocciaviva hanno background professionali e culturali differenti. Tuttavia sono uniti dal desiderio di cercare una nuova identità culturale locale comune che purtroppo si è andata perdendo generazione dopo generazione. Le cause sono perlopiù legate agli spostamenti fuori regione dei giovani in cerca di opportunità lavorative.

Il progetto per riforestare Matera

riforestare Matera

I cambiamenti climatici, il disboscamento e lo sfruttamento agricolo intensivo dei terreni hanno portato a diverse problematiche. Innanzitutto un alto tasso di aridità, in particolare d’estate. E poi l’erosione del suolo, che genera inevitabilmente frane e crepe. A questi va ad aggiungersi la poca diversità di specie vegetali e animali.
L’idea alla base di Reforest Matera’s Land è di riforestare un terreno di 5 ettari, donato da un privato.

L’associazione ha deciso di intervenire per mezzo di piante endemiche, cioè tipiche del territorio, e con la creazione di “Foreste-Giardino”.
Di cosa si tratta? La risposta la danno i ragazzi di Rocciaviva: «è una policoltura pluriennale di piante multifunzionali. In altre parole, è un intero ecosistema commestibile e officinale, una comunità di piante ed animali mutualmente benefici, designata allo scopo di produrre non solo cibo, ma anche medicinali. Si tratta di imitare la foresta. È un processo di espansione degli orizzonti dell’agricoltura, caratterizzato da una sequenza in successione dal terreno alla foresta, con le qualità di auto-rinnovamento, auto-fertilizzazione e auto-mantenimento».

La campagna di crowdfunding

Per raccogliere il denaro necessario, è stata lanciata una campagna internazionale.
Si può sostenere il progetto donando anche solo pochi euro. Ma chi avesse voglia di rimboccarsi le maniche, invece di aprire il portafogli, può offrirsi per lavorare alla piantumazione.

Una missione che si allarga oltre i confini dei 5 ettari

Oltre a questo progetto sono nate anche iniziative parallele, da sviluppare in seguito a proposte già esistenti, da parte di privati, per la gestione dei loro terreni. Quindi i fondi raccolti da Rocciaviva serviranno per riforestare altre zone oltre a quella iniziale.
In poche parole: più soldi saranno raccolti e più terreni diventeranno foreste.

Attraverso l’impegno e la responsabilità comune di un pezzo di terra, si può ottenere quella rigenerazione ambientale e sociale che manca a molti giovani del territorio. Avendo uno scopo comune che unisce, si favorisce la costruzione di una comunità unita.

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