TIRI LIBERI, PARQUET DA SOGNO: LA STARK ARENA DI BELGRADO, LA CASA DELLE LEGGENDE DEL BASKET SERBO

Si chiama Stark Arena: un nome che oggi, come non mai, richiama alla mente fumetti e supereroi – senza fare spoiler: il Tony Stark di Avengers: Endgame –, ma anche antiche casate e guerre incombenti – ovviamente stiamo parlando di Game of Thrones e della prestigiosa quanto sfortunata dinastia Stark. Insomma, la grandiosità dell’arena di Belgrado è già scritta nel suo nome. Nell’immagine di copertina, una foto della Stark Arena pubblicata sul sito della struttura.

UNA STRUTTURA POLIVALENTE A NUOVA BELGRADO

Nota anche come Arena di Belgrado e Kombank Arena – nome superato, appunto, da Stark Arena –, questa struttura che sorge nel cuore della capitale serba è una delle più grandi d’Europa, realizzata per ospitare eventi sportivi – pallacanestro, pallamano, pallanuoto, tennis e atletica – ed eventi musicali. L’arena è stata costruita nel quartiere Blok 25, nella municipalità di Novi Beograd (Nuova Belgrado): misura 37.500 metri quadrati e conta 18.386 posti a sedere.

LE ORIGINI DELLA STARK ARENA E IL CONFLITTO INTERNO

Nel 1984, Belgrado aveva chiese di organizzare il Campionato mondiale di pallacanestro maschile del 1994. La FIBA, la Federazione del basket, acconsentì, a patto che in città fosse costruito un nuovo palazzo dello sport che contenesse 20.000 spettatori. Si lavorò in quella direzione: il progetto della Stark Arena risale al 1991, ma la struttura ha visto la luce solo nel 2004. Come mai 10 anni d’attesa? Quando cominciarono i lavori, nel 1992, erano già cominciati i conflitti tra il potere centrale jugoslavo e le future nazioni che chiedevano l’indipendenza. I lavori proseguirono, ma nel 1993 subirono un drastico rallentamento, fino a fermarsi, a causa della gravissima crisi economica e della fortissima inflazione della moneta corrente – il Dinaro – che colpì la neonata Repubblica Federale di Jugoslavia.

LA RIPRESA DEI LAVORI E LA GUERRA DEL KOSOVO

Slobodan Milošević

La costruzione riprese solo nel 1998, e Belgrado chiese di ospitare nell’arena i campionati di tennis tavolo che si sarebbero tenuti nel 1999. Quell’anno, però, si inasprì la guerra del Kosovo, che vedeva schierati l’esercito jugoslavo da una parte e gli indipendentisti albanesi dall’altro. Cominciarono i bombardamenti NATO, che colpirono anche Belgrado. Tutto si bloccò nuovamente, ma nel 2000, con le dimissioni di Slobodan Milošević, il ritiro delle sanzioni internazionali e il nuovo governo, si avviò il processo di uscita dalla crisi. L’Arena fu ultimata e inaugurata il 31 luglio 2004: il settembre del 2005 iniziarono i campionati europei di basket, che finalmente la città riuscì ad aggiudicarsi.

CASA DELLE LEGGENDE DEL BASKET SERBO

Casa della nazionale serba di basket, del Partizan Belgrado e della Stella Rossa – stiamo parlando di squadre che hanno fatto la storia del basket: la Serbia ha una prestigiosa tradizione in materia –, ospita anche le nazionali serbe di pallamano, pallavolo e calcio a 5. Tra gli eventi più importanti ospitati dalla struttura, la finale dell’Eurovision Song Contest del 2008; la finale di Coppa Davis tra Serbia e Francia nel 2010 e la finale degli Europei di Pallanuoto 2016 tra Serbia e Montenegro: in quell’occasione sono stati registrati 18.473 spettatori, record per una partita di pallanuoto. Nell’immagine, presa dal profilo Facebook della Stark Arena, il parquet della Stark Arena.