TIRI LIBERI, PARQUET DA SOGNO: L’ARCHITETTURA MOBILE DELLA SAITAMA SUPER ARENA DI TOKYO

Se fossero in carne e ossa, sarebbe senza dubbio il palazzetto di Mila Hazuki e Shiro Tachiki: è la Saitama Super Arena, impianto polifunzionale inaugurato nel 2000 a Tokyo. Più correttamente, la Super Arena sorge a Saitama, città giapponese capoluogo dell’omonima prefettura a una trentina di chilometri a nord della grande Area di Tokyo. Sul suo parquet ospita partite di basket – tra cui le semifinali e la finale del Campionato Mondiale di Pallacanestro maschile del 2006 – e pallavolo. In generale, è utilizzata anche per incontri di tennis, hockey sul ghiaccio, ginnastica, box, arti marziali – la MMA, mixed martial arts –, wrestling – il putoresu, il wrestling professionale nipponico –, concerti di star giapponesi e internazionali.

DA 37 MILA A 6 MILA SEDUTE IN 20 MINUTI

Uno scorcio della Tokyo by night

La Saitama Super Arena è dotata di un gigantesco meccanismo che governa un sistema di movimento a blocchi. In pratica, è possibile spostare 70 metri in orizzontale, per un totale di 15 tonnellate: questo permette di ampliare o ridurre l’ampiezza degli spalti a seconda degli eventi che deve ospitare. In pochi minuti può passare da uno stadio da 37 mila posti a sedere a un palazzetto da 20 mila spettatori, fino a una intima sala concerti da 6 mila sedute. Il movimento a blocchi consente di spostare non solo le sedute e i pavimenti, ma anche i bagni, l’impianto di illuminazione, gli uffici: per farlo è stata messa a punto una tecnologia mai impiegata prima. E tutto, prima e dopo lo spostamento, si incastra alla perfezione. Anche i pannelli che compongono i tetti possono essere spostati, in modo da offrire la migliore performance acustica richiesta dall’evento. Tutto ciò permette anche la realizzazione di più manifestazioni in contemporanea.

UN GIGANTE IN VETRO E ACCIAIO INOSSIDABILE

L’enorme struttura in acciaio e vetro

Costata 750 milioni di dollari, l’Arena è stata disegnata dall’architetto americano Dan Meis (lo stesso alle prese con il nuovo Stadio della Roma) e realizzata dallo studio di architettura Nikken Sekkei, il secondo più grande al mondo. Visti i presupposti, la Saitama Super Arena non poteva che essere il risultato del perfetto – quando incredibile – mix tra tecnologia giapponese e design americano, decisamente avveniristico. Per la sua realizzazione, architetti e progettisti hanno utilizzati materiali e forme solitamente impiegati per gli aerei e le macchine della Formula 1. La struttura è in acciaio inossidabile e vetro, per permettere alla luce naturale di illuminare i percorsi e rendere la struttura praticamente trasparente.

SUL PARQUET DELLA SAITAMA SUPER ARENA IL BASKET DELLE OLIMPIADI TOKYO 2020

Sulla destra, Tamarlin, la mascotte della Saitama Super Arena

Nel 2001 la Saitama Super Arena è stata premiata con il Good Design Award e il World Architecture Award; nel 2002 con l’Annual AIJ Architectural Select Design Prize. Dal 2015, il suo quindicesimo anniversario, l’Arena ha anche una mascotte, Tamarlin. Dal momento della sua costruzione, la Saitama Super Arena è diventata un punto di riferimento per il Giappone e i giapponesi, emblema della loro forza e del loro valore. È la struttura individuata da Tokyo2020 per accogliere le gare di pallacanestro delle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi in programma nella capitale nipponica dal 24 luglio al 9 agosto 2020.

Le immagini sono prese dal profilo Facebook ufficiale della Saitama Super Arena.